venerdì 6 aprile 2018

L'amore è un'illusione.



Finito il tempo dell'innamoramento, del trionfo dei sensi, ecco lo scivolare con sofferenza verso le attese tradite, lo sciogliersi dei desideri sognati.

Aumenta l'insofferenza reciproca, la delusione per un'intimità sognata e poi sempre più frequentemente dispersa. La condivisione della vita appaiono sempre più parole inutilmente scritte.

Lei è sempre più assente.

Lui si sente sempre più rifiutato.

E finita. L'amore è transitorio. Forse è meglio non incontrarlo mai e neppure cercarlo ?

domenica 25 marzo 2018

Cosa accadrà al mercato dell'energia?

Sembra che non ci siano ancora regole di riferimento chiare per quando avverrà obbligatoriamente il passaggio al mercato libero (io spero che non venga mai cancellato il mercato tutelato e sia lasciato come opzione di libera scelta).

Sembra che una volta superata la scadenza del primo luglio 2019 i clienti domestici non ancora passati al mercato libero rimarrebbero tecnicamente senza fornitore.

La legge sembra preveda il passaggio automatico al servizio di salvaguardia. Questo servizio sarebbe erogato dall’esercente la salvaguardia, ovvero da un fornitore scelto tramite una gara organizzata dall'acquirente unico (la società garante della fornitura ai piccoli consumatori).

A differenza delle normali tariffe di luce e gas, al prezzo della salvaguardia andrebbe aggiunto il parametro Ω (omega) stabilito dal fornitore stesso, imponendo così un sovrapprezzo oneroso al cliente ancora in maggior tutela.

Inoltre mi domando, al passaggio obbligato quando avverrà:
  1. perchè, in assenza di scelte volontarie, non definire che ci sia continuità con il soggetto erogatore in corso;
  2. verrà chiesto un balzello per la chiusura del contratto a mercato tutelato?
  3. verrà chiesto un balzello per l'apertura del nuovo contratto a mercato libero?

Eh no !!! non ci sia questa ennesima fregatura della liberalizzazione.


Ho iniziato a documentarmi sul sito di Arera e, se non mi passerà la voglia,  vorrei approfondire la mia conoscenza e se la cosa mi apparirà poco chiara, scrivere anche alla redazione di MiMandaRai3 per sollecitare un loro approfondimento (se già non fatto).

Sono solo parole.

E brava Paola; il suo elenco di parole che declinate al femminile potrebbero creare interpretazioni "confuse" e di diverso significato, le voglio annotare:

passeggiatore ...                           passeggiatrice ...
   uno che passeggia

zoccolo ...                                    zoccola ...
   calzatura contadina 

passero ...                                   passera ...
   un uccello

uno squillo ...                               una squillo ...
   un suono

figo ...                                         figa ...
   un tipo bono

gatto morto ...                             gatta morta ...
   un animale morto

Beh, non credo serva riportare la descrizione della parola al femminile, Paola ha detto che avrebbero un'interpretazione univoca.

Suvvia, pensiamo positivo.

domenica 11 febbraio 2018

Andare via.


Ciao, angelo ...

siediti qui, vicino a me ... un caffè?
Oggi sono solo ed un po' triste e non mi aiutano a sorridere e ad essere positivo le notizie che ho ascoltato e che ascolto.

Il quadro che ho dipinto per quello che avrebbe dovuto essere un futuro è a tinte grigie; sono in un mondo cui non mi sento di appartenere, eppure è quello in cui vivo: troppa violenza, troppa arroganza, troppo individualismo e negazione della rete di relazioni sociali disinteressate.

Ogni giorno che passa mi è sempre più difficile pensare ed accettare che ancora lungo potrebbe essere il sentiero da percorrere prima di giungere alla fine.

Angelo, passami ... l'amore,
perchè l'ho perso da tempo e quel poco che è rimasto non lo riconosco più.
Le relazioni sono diventate difficili, incomprensibili. Devo prestare attenzione alle parole ed ai gesti, quasi in modo ossessivo e senza quella autentica libertà che avevo conosciuto, falsando il confronto e l'incontro. Oggi si rischia troppo facilmente di cadere sotto accuse non so fino a che punto veritiere.
Ricordo che ai miei compagni di viaggio, pendolare quotidiano sulla rete di trenord, raccontavo ...
" ... conoscete piazza cadorna a milano?
cosa sarebbe accaduto e sarei stato creduto se in quella piazza avessi incrociato il cammino con una donna che, improvvisamente, si fosse messa a gridare che  ... l'avevo toccata.
Falso.
Ma quanti mi avrebbero creduto? avrei potuto difendermi? ... ".
Oggi si sta esagerando.
"Se è questo che si vuole ...", allora sono per la separazione. Ognuno se ne stia con la sua vita...

Angelo, passami ... l'amicizia,
altro punto doloroso del mio essere, sbagliato. Non ne ho, o se pure l'avessi non so dov'è, è difficile da vedere.
Difficile parlare di amicizia, è per lo più conoscenza ... più o meno approfondita.
Chi è amico? cos'è l'amicizia? ditemelo voi.
Non certo quella che ti cerca solo quando ha un bisogno da soddisfare e poi ti abbandona e non ti riconosce.
Io mi guardo attorno e vedo che l'ìindividualismo governa.
A voi non è sconosciuta? bene! son felice per voi; state vicini, conta nella vita.

Angelo, passami ... la famiglia,
com'è difficile oggi parlare di famiglia. Il pensiero contemporaneo sembra da tempo indirizzato a negarla; oggi, se si riesce ... si convive.
E' più comodo, facile da rompere senza - forse - impatti e strascichi di qualsiasi natura. Non ti va più stare con un uomo o con una donna? facile!!! basta un sms, anzi no ... oggi un messaggio su whatsapp e poi metti nella lista dei bloccati, così non ti rompe più i maroni. Si fa così? 
Sarà vero?
Se scorro la cronaca nera, non faccio fatica a trovare quasi quotidianamente e con dovizia di particolari, la storia di eventi tragici. Li chiamano femminicidi e per eguaglianza, non in fatto di numerosità, vorrei scrivere anche di ominicidi. Che sofferenza!!! ma è questa la vita che ci siamo costruita, è questa quella che vorremmo?
Da dove e come l'abbiamo appresa?

Angelo, passami ... un lavoro,
non quello fasullo sventolatoci sotto il naso dai nostri politicanti che in questi tempi si stanno scatenando nella gara a chi la spara più grossa e pensare che ancora ci sono troppi che ci credono. Non quello inventato dai numeri della statistica: chissà se hanno tenuto conto che se esiste un più, c'è anche un meno e che da considerare, a numero, è la differenza.
Se poi pretendo di analizzare la qualità del più: lavoro precario, di breve durata, poco pagato .. perchè il costo del lavoro è alto e conviene chiudere qui scaricando i costi non solo economici, ma anche e soprattutto - ahimè - esistenziali e sociali su tutti, che sempre più arrancano. La parola d'ordine: delocalizzare, perchè conviene.
E con questa precarietà quale coraggio e forza sono necessari avere per staccarsi dai genitori ed avventurarsi in una vita propria insieme a chi ami?
Se penso che qualcuno anni fa tacciò di bamboccioni quelli che non avevavo i mezzi e la possibilità di avere una vita propria autonoma. Già certo, il benestante, il ... ce la fa. 

Angelo, passami ...

Angelo, passami  ... la vita,
perchè sono stanco e temo di non essere capace di ritrovarla.  

Non voglio pensare troppo in negativo, l'amica poetessa mi rimprovererebbe, ma a lei dico ... : oggi lasciami essere così, domani sarà un altro giorno perchè voglio ritrovare ... la vita.