martedì 6 gennaio 2009

Gaza.

Oggi pomeriggio sono andato alla stazione ferroviaria, domani riprendo il lavoro e non avevo ancora fatto il mensile: ci sono andato a piedi perchè è tutto il giorno che nevica e di mettere le catene ed andare in macchina non ne avevo voglia così mi son fatto una decina di chilometri, senza fretta.

Rientrando ho incontrato un compagno di idee e di campagna elettorale (non posso dire di partito perchè non ho alcuna tessera) e ci siamo fermati a parlare, sotto la nevicata, anche di

Israele – Hamas – le vittime civili

Le manifestazioni dei giorni scorsi ed anche alcuni blog che ho letto, hanno più o meno preso le parti dei palestinesi e osteggiato Israele; al di là dei proclami viscerali dei pacifisti dell'ultima ora (a proposito, teminate le olimpiadi, come mai – ad esempio - non si fanno manifestazioni contro la repressione - vera o presunta – dei tibetani da parte della Cina?), vorrei annotare alcuni punti:
  1. per me Hamas è e rimane una organizzazione terroristica;
  2. è di Hamas la responsabilità di aver interrotto la tregua con il lancio di missili su Israele;
  3. Hamas lancia missili sulla popolazione civile, non sulle truppe israeliane;
  4. i palestinesi hanno diritto di avere un proprio territorio ed uno stato libero, gli israeliani hanno il diritto di esistere e senza minacce;
  5. Israele si è difesa;
  6. se i palestinesi di Gaza cadono sotto le bombe israeliane, la responsabilità prima di quelle morti e di quelle distruzioni è di Hamas, non dimentichiamolo;
  7. vorrei sapere: se quelli che sono così ciecamente sostenitori di Hamas e così ostili verso Israele si trovassero proprio loro ad essere colpiti dai missili lanciati da Hamas, avrebbero ancora le stesse opinioni?
  8. un vero accordo di pace è l'unico modo per assicurare al popolo palestinese ed a quello israeliano il loro uguale diritto ad esistere.
Non mi piacciono le manifestazioni che di un problema complesso sottolineano solo le ragioni di una parte, quando anche l'altra ne ha legittimamente e giustamente una sua.

Alla fine la domanda, posta al compagno di tante battaglie di questi ultimi 15 anni:
ma se io riconosco le ragioni di Israele e sostengo che Hamas è una organizzazione terroristica, pur non essendomi mai schierato con la destra italiana, sono ora di destra?”

La risposta:

no, non sei di destra.


No, non sono per questo di destra, solo la penso diversamente.

3 commenti:

  1. Poi c'è chi vede la questione con altri occhi
    http://risodegliangeli.corriere.it/2009/01/crisi-gaza-israele-hamas-fumetto-vignetta-stefano-disegni-20090108.html

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  2. Allora aggiungo questo ...

    I bambini (e non solo) possono essere - purtroppo - le vittime civili ed incolpevoli, ma ancora una volta una vignetta propone solo una parte della realtà: c’è solo il pilota della stella di David cui viene chiesto di non alzarsi in volo.

    Il fumetto avrebbe dovuto continuare con un'altro pezzo di striscia e questa volta al centro avrebbe dovuto esserci il lanciatore di missili di Hamas che, mischiato alla popolazione civile, si appresta a lanciare sulla popolazione civile e dire a lui: "non lo fare, .... lascia giocare quei bambini …".

    Avrebbe dovuto chiedere: "perchè mandi quei ragazzi imbottiti di esplosivo sugli autobus, nelle sale pubbliche a farli esplodere per uccidere innocenti", "perchè li chiami martiri, eroi, non è anche questo un modo per tenere acceso l'odio?"

    Dov’è questo pezzo di fumetto? non c’è !

    Per questo anche StefanoDisegni racconta, col suo fumetto, solo una parte ...

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  3. correggo errore:
    l'apostrofo su UN con ALTRO al seguito non ci voleva, ma ho cambiato in corsa il testo e non l'ho riletto. :-))

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