domenica 15 febbraio 2009

Lo stupro, ma non solo.

« .. l'uomo ha gridato ai passanti ed agli automobilisti in transito di dare quell'aiuto che la ragazza implorava con grida strazianti. Invano. Di questa assenza di civismo ora è sconvolto. "E' incredibile che di fronte all'aggressione di una donna prevalga l'indifferenza". ... ». Poi però, nel rispondere al giornalista, chiede l'anonimato ...

Secondo voi perchè?

L'indifferenza non la si coglie solo negli episodi di aggressione di una donna, l'indifferenza cammina per le strade con noi e dentro di noi ogni giorno per fatti anche banali. La solidarietà sta divenendo un ricordo dei tempi passati.

Sul giornale locale [il Corriere di Como]:  «Invidia, cinismo e sarcasmo di chi non crede in niente altro che solidarietà. La realtà autentica del mondo dell'imprenditoria comasca è tratteggiata da segni e stili poco caritatevoli. Metodi sbrigativi. E massima indifferenza, fino ai limiti del disprezzo ... » così dice in una intervista Nini Binda, imprenditore comasco « il motto di tanti è: morte tua, vita mia ».

Non siete d'accordo vero? eppure ... domandiamocelo veramente.

Chiediamoci se siamo disponibili anche per le cose più semplici:
  • testimoniare per un banale incidente cui abbiamo assistito;
  • lasciare sul parabrezza di quella vettura danneggiata, il numero di targa dell'automobilista che - nel far manovra - ha strisciato la fiancata di un altro e se ne è tranquillamente andato;
  • a bloccare un ladruncolo che vediamo uscire dall'appartamento del vicino, quando sappiamo che in altri episodi del genere si è finiti indagarti per lesioni. Neppure in casa propria oggi ci si può difendere da un'aggressione: si rischia l'incriminazione per eccesso di difesa;
  • difendere la figlia di un vicino, molestata da un ragazzotto respinto ... quando poi questo - di notte - con una banda di suoi pari ha infilato nel tubo di scarico della tua auto parcheggiata un petardo con le conseguenze che lascio immaginare.
Chiediti se sei sempre disponibile e solidale, ma non a chiacchiere, quando poi esci il mattino di casa e lasci la tua famiglia indifesa a reggere le ritorsioni del delinquentello che è stato scarcerato pochi giorni dopo la denuncia in attesa del processo.


Perchè... c'è giustizia. C'è certezza della pena.
[e l'esempio .. viene dall'alto]

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