lunedì 9 marzo 2009

Colleferro

Se non fossimo in Italia potrebbe essere una buona notizia quella dei domiciliari ai coinvolti nella nuova truffa ed illecito arricchimento per i rifiuti tossici di Colleferro. Al contrario, quasi mi incazzo a leggere la notizia perché posso già sapere come finirà questa nuova retata: in un bel nulla di fatto ed in una assoluzione per tutti. Perchè se anche si arrivasse al processo, data la lungaggine della giustizia italiana e con dei buoni avvocati tiratardi, cadrebbe tutto in prescrizione ed ancora una volta verrebbe riconfermato il teorema: rubare, truffare, ma sempre in grande, tanto non si paga mai.

Al Tg di questa sera ho sentito chiedere dal giornalista: "ma come mai non era stata fatta prima alcuna denuncia?"; risposta semplice, ma eloquente: era stato fatto solo che chi ha osato è stato colpito da provvedimenti disciplinari e … vento di licenziamento.

E secondo voi chi denuncerebbe sotto minaccia di perdere il posto di lavoro oggi? si trova sempre un buon motivo per licenziare, c’è pure la formula "s’è rotto il rapporto di fiducia con l’azienda" che dice tutto e niente, ma consente – in Italia – di licenziare tranquillamente. Abbiamo già dimenticato cosa ha tentato di fare la dirigenza della ThyssenKrupp? ricordate di chi, secondo la ThyssenKrupp, sarebbe stata la responsabilità dell'incidente? e ... quando c'è un incidente ferroviario o quando si "spezza" un treno in manovra ... di chi sarebbe sempre la colpa? ma del macchinista ovvio.

GLI INQUIRENTI: "PROVE INEQUIVOCABILI" - Le indagini del nucleo ecologico dei carabinieri - spiega una nota - hanno permesso di raccogliere "inequivocabili elementi di responsabilità a carico dei soggetti che conseguivano ingiusti profitti, rappresentati dai maggiori ricavi e dalle minori spese di gestione dei rifiuti che venivano prodotti e commercializzati come Cdr (combustibile da rifiuti) pur non avendone le caratteristiche, qualificabili, in parte invece, come rifiuti speciali anche pericolosi e quindi non utilizzabili nei forni dei termovalorizzatori per il recupero energetico".

In un paese diverso dal nostro, dati i fatti accertati, la giustizia sarebbe rapida e la pena certa con la restituzione dell’illecito guadagno, fino all'ultimo centesimo.

REATI - I reati contestati a vario titolo sono di associazione per delinquere; attività organizzata per traffico illecito di rifiuti; falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico; truffa aggravata ai danni dello Stato; favoreggiamento personale; violazione dei valori limiti delle emissioni in atmosfera e prescrizione delle autorizzazioni; accesso abusivo a sistemi informatici.

Chi ha consentito di fare dovrebbe pagare con tutti i suoi beni diretti ed indiretti e sarebbe già tanto se lo si lasciasse con un bilocale in un quartiere popolare e come unica opportunità, un lavoro da iniziati … un bel lavoro precario, a progetto, a 800 €uro al mese, come tanti giovani, ma più onesti, senza diritti.

Ma questo non è mai accaduto, non accade , né mai accadrà in Italia .. paese di impuniti .. quando si hanno soldi e protezioni.

La pace dell’anima sia con voi. amen

1 commento:

  1. Come disse qualcuno, Grillo mi pare, O Travaglio, in Italia oggi il colpevole non è chi ha rubato ma chi dice "Al ladro!"....

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