venerdì 18 novembre 2011

Lettera aperta a bersani.

Caro bersani,
meglio essere più prudente e non esultare di gioia per l’arrivo di piccoloMario. Meglio valutare prima quali provvedimenti e misure intenderà mettere in campo per affrontare la difficile situazione in cui berlusconi,  più interessato alla vita giocosa (come la definisce rotondi), ed il suo governo hanno condotto l’italia in questi tre anni di assenza, inefficienza ed incapacità.

Il ritorno dell’ici sulla prima casa, la pesante rivalutazione delle rendite catastali ed il rifiuto di valutare l’applicabilità della patrimoniale sui redditi alti non mi pare siano nella direzione della maggior equità sociale: si aggraverà ancor di più il carico fiscale sulle famiglie. 

Sì, perché se c’è pure qualcuno che non si accorge di aver poco pagato l’appartamento vista colosseo, c'è invece chi se ne accorge eccome, dati i sacrifici che si son fatti – con il finanziamento in corso da pagare – per poter acquistare la casa.
Equilibrio, giudizio sospeso in attesa di capire.
ps
caro bersani, basta rompere i maroni con la storia che siete favorevoli alla riduzione del numero dei parlamentari. Chiacchiere per chi ci vuol credere: sappiamo tutti (vero !) che, essendo una modifica costituzionale, difficilmente riuscirebbe a passare e … su questo siete tutti d’accordo. Gli aumenti dei vostri compensi li avete approvati tutti insieme ed in silenzio, a larghissima maggioranza.

pps
piccoloMario, ricordo ancora oggi - seppur fievolmente - quando fu con lui, assistente di Gasparini, che sostenni nel 1971 (o 1972) in bocconi l'esame di macroeconomia.

3 commenti:

  1. Lodi! Lodi! Lodi!
    E ancora lodi!

    Ti bacerei in fronte se fossi qui!

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